NExT
La start-up italiana NExT progetta veicoli elettrici in grado di agganciarsi tra loro per poter modificare la capienza del mezzo di trasporto. I veicoli NExT sono infatti dotati di un sistema di aggancio inter-veicolare che permette alle persone di poter passare da un veicolo all’altro in totale sicurezza durante la marcia. Per rendere il processo di progettazione più rapido e più efficiente l'azienda ha adottato le soluzioni Dassault Systèmes su cloud. L’Industry Solution Experience “Global Modular Architecture”, permette di progettare un intero veicolo dalla A alla Z e migliorare la collaborazione tra i progettisti.
Un futuro smart per la mobilità urbana
L'attuale modello di servizio dei trasporti pubblici è essenzialmente inadeguato. È il punto di vista di Tommaso Gecchelin, fondatore e direttore tecnico presso NExT, una start-up italiana che sviluppa un sistema di trasporti intelligente e avanzato, basato su flotte di veicoli modulari elettrici.
"Capita spesso di vedere autobus che circolano completamente vuoti", ha affermato Gecchelin un comunicato stampa. "Un tale scenario è la norma in tutte le grandi città, e la causa è da ricercarsi nel modo in cui si concepiscono i mezzi pubblici convenzionali, ovvero a partire dalla capienza massima, il che non li rende adattabili al variare della domanda durante la giornata".
I veicoli di NExT risolvono questo problema. Durante le ore di punta possono circolare agganciati, fino ad un massimo di cinque mezzi, utilizzando un sistema robotizzato che crea un unico veicolo non articolato. In base al numero di moduli, la capienza dei veicoli NExT può essere pari a quella di un autobus o un tram di 18 metri. Nelle ore di scarso traffico, i veicoli possono circolare singolarmente oppure, con uno, due, o tre moduli agganciati, lasciando parcheggiati e in carica gli altri moduli, pronti ad essere impiegati nelle ore di punta.
I veicoli a emissioni zero NExT sono una soluzione intelligente e anche sostenibile: usano, infatti, il 60% di elettricità in meno rispetto agli autobus elettrici standard, poiché viene fatto circolare solo il numero minimo di moduli necessari a soddisfare la domanda. "I moduli operativi utilizzano una quantità decisamente minore di energia non solo perché sono più leggeri, ma anche perché lo spazio riservato ai passeggeri, da raffreddare o riscaldare in base alla stagione, è anch'esso ridotto rispetto alla capienza fissa di un autobus tradizionale", ha affermato Gecchelin in un comunicato stampa. "Inoltre, la possibilità di ridurre la lunghezza e il volume dell'autobus consente una riduzione del traffico ".
NExt richiede strumenti all’avanguardia per progettare, testare e ottimizzare un veicolo che può trasformare la mobilità urbana. Ecco il motivo per cui l'azienda ha deciso di avvalersi dell'offerta per start-up 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes, che fornisce un ventaglio di soluzioni di primo piano, come lo strumento CATIA per la progettazione.
Attualmente, sono nove i prototipi di veicoli NExT testati a Dubai e nella città di Padova, dove è nata l'azienda, ma sono in corso sperimentazioni anche a Milano e Courmayeur.
La necessità di velocità
I team di ingegneri di NExT non hanno sempre usato le soluzioni di Dassault Systèmes. Quando l'azienda muoveva i primi passi, infatti, la tecnologia di cui si avvaleva era una soluzione alternativa CAD che presentava parecchie criticità.
"Per progettare il nostro veicolo elettrico è richiesta una grande capacità di elaborazione da parte del software di design. La soluzione che adottavamo prima non era in grado di offrire tali performance.", ha affermato Edoardo Fantin, capo ingegnere presso NExT. "Per questo motivo, eravamo costretti a lavorare su parti singole. Non poter lavorare sull’intero veicolo ci creava non poche difficoltà.
A rallentare e a rendere difficoltosa la progettazione non c'era solo questo problema. "Dovevamo sempre progettare nuovi componenti da capo", ha dichiarato Fantin. "Modificare progetti di componenti esistenti richiedeva molto tempo. Era chiaro che avevamo bisogno di una soluzione migliore.
Avendo toccato con mano le problematiche dell'ingegner Fantin, un suo collega ha suggerito di utilizzare una tecnologia che avrebbe fatto al caso di NExT, quella di Dassault Systèmes. Così, l'azienda ha dapprima adottato l'app SOLIDWORKS di Dassault Systèmes, e in seguito ha optato per l'offerta 3DEXPERIENCE per start-up, che consente di poter utilizzare in parallelo SOLIDWORKS e CATIA.
"Tra le varie soluzioni offerte da Dassault Systèmes, abbiamo scelto la versione su cloud, così da poter, da un lato, implementare istantaneamente questa tecnologia, e dall'altro, lavorare in sicurezza da qualsiasi luogo in cui ci sia una connessione internet", ha affermato Fantin. "Abbiamo anche apprezzato il fatto che la soluzione su cloud possa essere ampliata di pari passo con la crescita dell'azienda, cosa che ci permette di lavorare con la tecnologia più aggiornata sul mercato".
Con l'aiuto del suo collega, Fantin ha iniziato a lavorare in tempi incredibilmente rapidi. "Ho cominciato da subito a utilizzare CATIA", ha dichiarato. "Il software è molto intuitivo, non ho avuto bisogno di chissà quale formazione – ho cominciato a lavorare in modo spedito da subito con il supporto del mio collega. Ho anche ricevuto assistenza da parte di IFWE, una comunità che fa capo a Dassault Systèmes e dà accesso diretto all'assistenza, che offre supporto fornendo consulenza applicando le “best practice” di settore. Questo è un aspetto da non sottovalutare. E’ qualcosa che non avevo ancora sperimentato con altre case di software di progettazione".
I miei colleghi possono vedere qualsiasi modifica che apporto a un progetto in tempo reale. E, poi, non c'è bisogno di inviare una e-mail per notificare le modifiche effettuate. Essendo, inoltre, tutto archiviato in maniera logica sul cloud, siamo certi di lavorare sempre su file aggiornati.
Lavorare in modo più rapido e intelligente
Con le varie app di CATIA – comprese Part Design, Sheet Metal Design e Assembly Design –
l'ingegner Fantin è in grado di realizzare tutte le parti di un veicolo per la mobilità intelligente NExT – compresi i componenti, l'interno della cabina e la struttura - in modo più rapido di prima, il tutto in un unico ambiente di lavoro.
"Ora posso accedere all'intero assieme del veicolo e progettare un elemento specifico - come per esempio il sedile del conducente, un nuovo tipo di pavimento, o persino i tubi dell'aria condizionata.
Questa facilità di accesso rende più semplice il processo innovativo. "Possiamo concepire nuove idee molto più velocemente di prima", ha dichiarato Fantin. "Con un solo click, possiamo spostare componenti di grandi dimensioni all'interno dell'assieme e scoprire nuovi modi per integrare un elemento nel veicolo", ha aggiunto Fantin.
Grazie al catalogo dei componenti PartSupply di CATIA – un archivio onnicomprensivo dei componenti 3D proveniente da migliaia di fornitori – Fantin non è più obbligato a progettare da zero i diversi elementi. "Nei nostri veicoli, ci sono, ad esempio, innumerevoli viti, dadi e cerniere", ha affermato. "Invece di sprecare tempo prezioso per progettare ciascuno di questi pezzi, posso semplicemente scaricarli dal catalogo PartSupply e inserirli direttamente nell'assemblaggio. È un enorme risparmio di tempo e, quindi, di denaro".
Le capacità parametriche di CATIA fanno sì che quando si progettano pezzi che solo NExT produce, questi possono essere poi riutilizzati. "È così facile modificare componenti con CATIA", ha dichiarato Fantin. "Basta cambiare un solo numero, e il pezzo progettato cambia completamente. Per ottimizzare l'uso dello spazio, posso ad esempio regolare le dimensioni del posto del conducente o dei passeggeri, senza che ciò abbia un impatto sull'integrità del progetto".
Grazie alla piattaforma 3DEXPERIENCE, ora gli ingegneri possono addentrarsi negli assemblaggi di un intero veicolo e progettare con molta più precisione alcuni pezzi specifici - come il sedile del conducente, un nuovo tipo di pavimento e persino i tubi dell'aria condizionata.


Collaborazione su cloud
Ora che tutti i membri del team lavorano con lo stesso sistema su cloud, l'accesso alle informazioni è migliorato e la collaborazione è più facile.
"I miei colleghi possono vedere qualsiasi modifica che apporto a un progetto in tempo reale. Non c'è bisogno di inviare una e-mail per notificare la modifica effettuata", ha affermato Fantin. "Inoltre, tutto è archiviato in maniera logica sul cloud, in questo modo, siamo certi di lavorare sempre su un file aggiornato". A differenza di quando si lavora in un sistema basato su file, non è possibile aprire per sbaglio una replica precedente di un progetto. Questo riduce la probabilità di errore".
L'ambiente multi-CAD di CATIA rende anche la collaborazione con i diversi fornitori semplice e chiara. "Abbiamo molti fornitori", ha affermato Fantin. "CATIA rende semplice il salvataggio dei file in formato STEP, così da scambiarci i file velocemente e con facilità".
Il nostro obiettivo è trasformare i servizi di trasporto del futuro, per questo non vediamo l'ora di spingerci oltre i confini dell'innovazione e di massimizzare le potenzialità della tecnologia Dassault Systèmes.
Espandere le smart city e le infrastrutture grazie a nuove competenze
NExT ha compiuto notevoli progressi con le sue soluzioni di smart mobility. Ha già progettato e prodotto nove prototipi di veicoli, attualmente testati a Dubai e nella città di Padova, dove è nata l'azienda. Si prevede una produzione di massa ad inizio 2025, con il lancio di 30 veicoli nel primo anno, e ulteriori 100 che verranno messi in circolazione a partire dal 2026.
Per finalizzare i veicoli e renderli pronti per la fase ingegneristica, il team di NExT dovrà esplorare ancor di più le potenzialità della piattaforma Dassault Systèmes. "Siamo intenzionati a progettare i componenti elettrici dei veicoli, per questo ci interessa sfruttare al massimo le nuove funzioni di SOLIDWORKS, come la progettazione dei cablaggi e l'instradamento elettrico”, ha dichiarato Fantin.
Questo è solo l'inizio del progetto di mobilità urbana intelligente. L'amministratore delegato di NExT prevede che il primo lancio di autobus sarà effettuato con modalità semplici e di facile attuazione, come lo scenario degli “autobus a capienza variabile”, e ritiene, inoltre, che le applicazioni future includeranno un sistema avanzato di taxi condivisi a chiamata.
"Dubai è la città perfetta per usare NExT come taxi", ha dichiarato Gecchelin in un comunicato stampa. “È costituita da alcuni punti di interesse molto densi e affollati, distribuiti su un territorio piuttosto vasto e costellato da migliaia di alberghi e residenze private. Con queste premesse, NExT consentirà ai cittadini di chiamare un veicolo e di impostare la destinazione. Durante il tragitto, il veicolo modulare potrà agganciarsi ad altri veicoli diretti nello stesso posto. Una volta che i passeggeri si saranno spostati all'interno dei moduli NExT, quelli rimasti liberi potranno staccarsi per far salire altri passeggeri in un sistema dinamico porta a porta”.
NExT potrebbe essere utilizzato anche in innumerevoli altre applicazioni, tra cui la vendita al dettaglio e i servizi in movimento, la sanità, la sicurezza, il trasporto merci e i servizi aeroportuali. Quando le infrastrutture lo consentiranno, l'offerta di trasporto sarà in grado di operare in modo completamente autonomo.
Le avanzate capacità di simulazione del portafoglio Dassault Systèmes aiuteranno NExT a esplorare queste nuove applicazioni dei suoi veicoli. “Siamo curiosi di vedere come potremmo utilizzare SIMULIA per simulare come i nostri veicoli potrebbero interagire con l'ambiente circostante in scenari nuovi ed entusiasmanti”. ha affermato Gecchelin . “Il nostro obiettivo è trasformare i servizi di trasporto del futuro, per questo non vediamo l'ora di spingerci oltre i confini dell'innovazione e di massimizzare le potenzialità della tecnologia Dassault Systèmes”.
Scopri di più sull'esperienza delle soluzioni del settore Global Modular Architecture.

Informazioni su NExT
La startup italiana NEXT vuole rivoluzionare i sistemi di mobilità urbana con la sua soluzione di trasporto sostenibile, modulare ed elettrica. Ogni modulo NExT può unirsi e staccarsi da altri moduli su strade urbane standard. Una volta uniti, creano uno spazio comunicante all'interno dei moduli, simile a un autobus, consentendo ai passeggeri di stare in piedi e di camminare da un modulo all'altro.
Per maggiori informazioni: https://www.next-future-mobility.com/